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Vivere in condominio con un animale domestico
Animali e condominio: binomio non sempre facile da gestire

castiglione d'orcia (siena)
Vivere in condominio con un animale domestico
Animali e condominio: binomio non sempre facile da gestire

Chiunque abbia un animale in appartamento sa che la coesistenza con vicini e condomini poco tolleranti può dar vita ad attriti e dissapori. Vivere in una comunità condominiale presuppone di dover rispettare una serie di regole, e gestire la presenza di uno o più animali domestici può rivelarsi difficile.
Le stime dimostrano che il numero degli animali domestici è in aumento, 60,5 milioni, di cui il 55,6% sono cani e il 49,7% sono gatti. L’aumento degli animali ha determinato anche l’incremento delle diatribe condominiali. Se da un lato i padroni amano i loro amici a quattro zampe, i loro vicini non sono tenuti a fare altrettanto.
La normativa vigente indica che è illegale il divieto di accesso di animali agli spazi condominiali, per cui non ci sono limiti alla destinazione d’uso di un’unità abitativa di proprietà. Ciò significa che, per quanto il vicino possa esserne infastidito, non si può vietare ad una persona di avere un cane o un gatto. Gli animali domestici possono anche salire in ascensore, se i luoghi comuni sono fruibili da chiunque.
Nel momento in cui il un animale domestico distrugge o danneggi beni di altri, può essere richiesto l’allontanamento.
Per evitare scontri e forti dissapori, è sempre bene tenere gli amici a quattro zampe al guinzaglio o nelle gabbie, ma qui ne va del buon senso del padrone. Quest’ultimo ha la responsabilità ed il dovere di prestare attenzione soprattutto quando l’animale entra in contatto con altre persone. L’animale dovrebbe essere sempre vigilato dal padrone. .Se il condominio pone la restrizione all’accesso di un animale domestico, il padrone può far ricorso entro 30 giorni al Giudice di Pace. Il condominio può limitare l’ingresso nello stabile ad un certo numero di animali per ragioni igieniche e sanitarie.
I condomìni che si sentono disturbati dalla presenza di un animale possono fare un reclamo in quanto va sempre rispettata la quiete pubblica tra le 22 e le 8 di mattina, valido per rumori (tv, radio). In questa fascia oraria, i padroni sono tenuti a fare in modo che i loro animali non disturbino.
Per quanto riguardo chi prende in affitto un appartamento, il locatario può inserire una clausola di divieto di detenzione di animali da compagnia in casa. Se il contratto viene firmato, è vincolante.




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